AUTOMOTRICE MAN Ad06

Tra il 1930 e il 1939 le ferrovie secondarie italiane in concessione realizzarono un vasto ammodernamento del materiale di trazione. Tra le soluzioni tecnicamente all’avanguardia vi furono le automotrici meglio conosciute come “littorine”, dal nome della città di Littoria (oggi Latina) che ne usufruì per i collegamenti con Roma. Il nome nel tempo ha perso il suo originario significato politico per assumerne uno pratico indicante un servizio veloce con un mezzo aerodinamico con testate ricurve. Alcune aziende ferroviarie, tra cui le Ferrovie del Sud Est, adottarono però automotrici di tipo tedesco, meno aerodinamiche nella forma, basate tutte su un motore Diesel originale MAN (acronimo di Maschinenfabrik Augsburg-Nürnberg, in italiano Fabbrica di Macchine di Augusta e Norimberga).
Le  Ferrovie del Sud-Est hanno avuto 10 automotrici di questo tipo, le prime sei (tra le quali la nostra) costruite nel 1939 dalle Officine Meccaniche della Stanga di Padova, le altre quattro ricostruite nel dopoguerra dalle Officine Meccaniche Reggiane e della Stanga su telai di mezzi danneggiati nel corso di eventi bellici, e consegnate alle FSE tra il 1950 e il ’51.
Dispongono di un motore con sei cilindri, di 31.750 cc di cilindrata che sviluppa una potenza di 155 kW e una velocità di 90 km/h. E' dotata di 16 posti in 1a classe  e 70 in 2a classe.
La prima colorazione del ’39 si rifaceva alla coloritura in uso sui mezzi FS: parte bassa della cassa castano (marrone), fascia dei finestrini isabella (beige scuro), tetto grigio chiaro, parte bassa frontale rosso segnale. Nel 1960 fu adottata la colorazione verde magnolia/ grigio perla che divenne totalmente in verde vagone nel corso degli anni ’70. L’ultima colorazione, adottata negli anni ’80, è quella ancora visibile sul mezzo in restauro.
L’Ad 06 è stata l’ultima automotrice MAN ad essere accantonata, nel 1997. L’AISAF l’ha acquistata nel 1999.
 

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